L’applicazione della circolare del Ministero dell’Interno del 9 settembre contro il poker live ha dato un duro colpo alla cultura del poker in Italia. La circolare, applicando la legge n.88 del luglio 2009, ha ordinato alle forze dell’ordine “di voler predisporre ogni utile misura affinché non venga consentito ulteriormente l’espletamento delle manifestazioni di poker sportivo.” Oltre ad aver portato alla chiusura delle attività di numerosi circoli, l’applicazione della legge ha messo anche a repentaglio il lavoro di migliaia di persone.
Quello che potrebbe essere un settore capace di unire persone con interessi comuni e creare posti di lavoro è stato spinto nell’illegalità. Permettere l’organizzazione di tornei solo a chi è in possesso di costosissime licenze non ha altro scopo che la raccolta di denaro e non farà altro che favorire le solite grandi aziende invece di permettere la crescita di piccoli iniziative create dagli appassionati. La cultura del poker in Italia è cresciuta moltissimo negli ultimi anni, e i pokeristi italiani non meritano di essere perseguitati. Abbiamo bisogno di visibilità e dell’attenzione di quante più persone possibili.
La nostra protesta è semplice: vogliamo dimostrare di essere persone comuni unite dalla passione per un gioco. Non siamo criminali e non vogliamo che il nostro passatempo torni ad essere associato a bische clandestine e criminalità. Per questo motivo usciamo allo scoperto e ci mettiamo (letteralmente) la nostra faccia. Siamo giocatori, non siamo criminali.
Se vuoi partecipare stampa il cartello qui e manda la tua foto a giocoapokernonsonouncriminale@gmail.com
